Auguri a S.A.I. e R. Alfred Josef Baldacchino

…nell’approssimarsi del 25-mo anniversario della nomina a Principe Gran Maestro dell’O.B.S.S

Un senso di gratificazione pervade il cuore e la mente quando ci si sofferma a riflettere sui significati del 25-mo anniversario della nomina di S.A.I. e R. Alfred Josef Baldacchino a Gran Maestro del nostro glorioso Ordine.

Magnifico Principe, come ogni Dama e Cavaliere sa, la fede cristiana non si fonda su un vago spiritualismo ma sulla storia, sede dell’incontro del Signore con gli uomini attraverso i segni della Sua onnipotenza.

Di questa storia fa parte la Sacra Milizia dell’Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri, che si articola lungo un arco temporale millenario: dal fondatore Costantino il Grande all’Impero Bizantino, dal pontificato di Paolo II al Granduca Ivan III di Russia, dal Duca di Modena Ercole III d’Este alla Sua Augusta Persona.

Nel Suo Gran Magistero risaltano gli elementi che ricordano i motivi per cui facciamo parte dell’Ordine: prestare servizio per la comunità e per la difesa della Fede, come volle papa Paolo II.

Questi fece sposare Zoe, nipote dell’ultimo imperatore bizantino Costantino XI, con il Granduca Ivan III, trasferendo i diritti imperiali e gli ordini dinastici bizantini alla Casa Rjurik di cui Ella è l’attuale capo.

Per ammirare i risultati dell’indirizzo magistrale da Lei attuato nei Suoi 25 anni di sovranità dell’Ordine è sufficiente osservare come sia riuscito a coniugare la tradizione bizantina delle origini con l’evoluzione cattolica attuale in cui si riconosce la maggior parte delle Dame e Cavalieri. Ella si è dimostrato maestro di ecumenismo e osservatore fedele degli antichi e legittimanti precetti papali.

Con Lei l’Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri è sempre più sentiero di conciliazione tra l’ideale di Bisanzio e la realtà di Roma, in un equilibrio complesso non propenso a semplificazioni.

Sono queste le caratteristiche del Suo Gran Magistero che alimentano la vocazione cavalleresca e ne illuminano il percorso lungo una prospettiva tangibilmente universale.

Poiché le Dame e i Cavalieri concepiscono il passaggio dalla fondazione temporale alla fondazione biografica della storia, è motivo di letizia scorgere nell’ultimo quarto di secolo la Sua nobile figura di servitore della Fede.

Auguri Altezza Imperiale ed auguri anche a tutti noi Dame e Cavalieri.

Cav. Uff. Cosimo de Gioia

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